(troppo vecchio per rispondere)
infortunio INAIL
2004-07-14 20:00:04 UTC
Con il vostro permesso,
vorrei descrivere brevemente la mia ultima esperienza:

A marzo mi sono fratturato la mano destra a causa di un infortunio sul
lavoro; sono un lavoratore autonomo, e visto che questo è stato il mio 8°
(ottavo) infortunio, dal 1990 ad oggi, con ricovero ospedaliero,
ho seguito la solita procedura.

Mi sono recato al pronto soccorso, ho avuto i giorni di prognosi, ho
spedito il plico all'INAIL ed ho atteso la guarigione, i controlli,
gli eventi, esattamente come le altre volte.

Tutto regolare, come sempre, ormai sono pratico (purtroppo).

Qualche giorno fa, mi è arrivato un assegno di 15 euro e spiccioli.
Allora ho telefonato all'INAIL per chiarimenti, ma mi è stato risposto
che l'Istituto, pur riconoscendo l'infortunio, non mi riconosce
l'indennizzo, poichè la relativa denuncia è stata spedita tardivamente.

In effetti la denuncia da me compilata sull'apposito modello, l'ho spedita
solo dopo che mi è stata richiesta dallo stesso INAIL.
(Ma perchè non me l'hanno chiesta subito, anzichè dopo 35 giorni ?)

Questo perchè mi dicono che la legge è cambiata nel 2001,
ed io dovevo saperlo, ero in dovere di saperlo, lo
dovevo sapere e basta.

Le altre volte la denuncia all'INAIL non so come arrivava;
sicuramente d'ufficio, forse direttamente dall'ospedale.

Questo a me non sembra cambiare le legge,
ma piuttosto cambiare le carte i tavola

In pratica "non becco una lira".

Anche al Patronato mi hanno detto che si potrà fare ben poco.

Ma è giusto che sia così ?

Sono stato ingessato 2 mesi, non ho ancora recuperato il buon uso
della mano, ho recapitato tutta la documentazione come sapevo che
si dovesse fare e adesso mi sento dire che per carenza
di documentazione la pratica è chiusa ?

Lasciando da parte i miei velenosi e avvelenati commenti,
qualcuno di Voi può gentilmente darmi qualche consiglio,
non so, per esempio, se questa potrebe essere competenza del
Giudice di Pace oppure darmi un indirizzo di qualche Ente
specializzato in casi simili ?

Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente
jokky
2004-07-14 22:30:48 UTC
Che non becchi una lira è certo: credo sia altrettanto certo che, vista la
situazione, dal punto di vista giuridico non becchi neanche un
euro!!!...anche se da un punto di vista morale ci sarebbe da discutere....

Con il vostro permesso,
Post by
A marzo mi sono fratturato la mano destra a causa di un infortunio sul
lavoro; sono un lavoratore autonomo, e visto che questo è stato il mio 8°
(ottavo) infortunio, dal 1990 ad oggi, con ricovero ospedaliero,
ho seguito la solita procedura.
Mi sono recato al pronto soccorso, ho avuto i giorni di prognosi, ho
spedito il plico all'INAIL ed ho atteso la guarigione, i controlli,
gli eventi, esattamente come le altre volte.
Tutto regolare, come sempre, ormai sono pratico (purtroppo).>
Qualche giorno fa, mi è arrivato un assegno di 15 euro e spiccioli.
Allora ho telefonato all'INAIL per chiarimenti, ma mi è stato risposto
che l'Istituto, pur riconoscendo l'infortunio, non mi riconosce
l'indennizzo, poichè la relativa denuncia è stata spedita tardivamente.>
In effetti la denuncia da me compilata sull'apposito modello, l'ho spedita
solo dopo che mi è stata richiesta dallo stesso INAIL.
(Ma perchè non me l'hanno chiesta subito, anzichè dopo 35 giorni ?)>
Questo perchè mi dicono che la legge è cambiata nel 2001,
ed io dovevo saperlo, ero in dovere di saperlo, lo
dovevo sapere e basta.
Le altre volte la denuncia all'INAIL non so come arrivava;
sicuramente d'ufficio, forse direttamente dall'ospedale.>
Questo a me non sembra cambiare le legge,
ma piuttosto cambiare le carte i tavola.
In pratica "non becco una lira".
Anche al Patronato mi hanno detto che si potrà fare ben poco.>
Ma è giusto che sia così ?
Sono stato ingessato 2 mesi, non ho ancora recuperato il buon uso
della mano, ho recapitato tutta la documentazione come sapevo che
si dovesse fare e adesso mi sento dire che per carenza
di documentazione la pratica è chiusa ?
Lasciando da parte i miei velenosi e avvelenati commenti,
qualcuno di Voi può gentilmente darmi qualche consiglio,
non so, per esempio, se questa potrebe essere competenza del
Giudice di Pace oppure darmi un indirizzo di qualche Ente
specializzato in casi simili ?
Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente
Pablo
2004-07-15 09:17:48 UTC
Purtroppo dovevi fare la denuncia dell'infortunio entro 4 giorni,mi
pare,dall'infortunio.

Siccome non l'hai fatta,non ti danno niente.
E' una vita difficile.
fabio galletti
2004-07-19 21:33:32 UTC
confermo
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Con il vostro permesso,
A marzo mi sono fratturato la mano destra a causa di un infortunio sul
lavoro; sono un lavoratore autonomo, e visto che questo è stato il mio 8°
(ottavo) infortunio, dal 1990 ad oggi, con ricovero ospedaliero,
ho seguito la solita procedura.
Mi sono recato al pronto soccorso, ho avuto i giorni di prognosi, ho
spedito il plico all'INAIL ed ho atteso la guarigione, i controlli,
gli eventi, esattamente come le altre volte.
Tutto regolare, come sempre, ormai sono pratico (purtroppo).
Qualche giorno fa, mi è arrivato un assegno di 15 euro e spiccioli.
Allora ho telefonato all'INAIL per chiarimenti, ma mi è stato risposto
che l'Istituto, pur riconoscendo l'infortunio, non mi riconosce
l'indennizzo, poichè la relativa denuncia è stata spedita tardivamente.
In effetti la denuncia da me compilata sull'apposito modello, l'ho spedita
solo dopo che mi è stata richiesta dallo stesso INAIL.
(Ma perchè non me l'hanno chiesta subito, anzichè dopo 35 giorni ?)
Questo perchè mi dicono che la legge è cambiata nel 2001,
ed io dovevo saperlo, ero in dovere di saperlo, lo
dovevo sapere e basta.
Le altre volte la denuncia all'INAIL non so come arrivava;
sicuramente d'ufficio, forse direttamente dall'ospedale.
Questo a me non sembra cambiare le legge,
ma piuttosto cambiare le carte i tavola
In pratica "non becco una lira".
Anche al Patronato mi hanno detto che si potrà fare ben poco.
Ma è giusto che sia così ?
Sono stato ingessato 2 mesi, non ho ancora recuperato il buon uso
della mano, ho recapitato tutta la documentazione come sapevo che
si dovesse fare e adesso mi sento dire che per carenza
di documentazione la pratica è chiusa ?
Lasciando da parte i miei velenosi e avvelenati commenti,
qualcuno di Voi può gentilmente darmi qualche consiglio,
non so, per esempio, se questa potrebe essere competenza del
Giudice di Pace oppure darmi un indirizzo di qualche Ente
specializzato in casi simili ?
Ringrazio per l'attenzione e saluto cordialmente